Le mie radici, la mia storia

Sebbene io abbia attaversato ed esportato il mio concetto di pizza in diverse nazioni, attraversato più continenti, e aver approcciato con tantissime culture, le mie radici affondano saldamente nella terra in cui sono nato.
La mia amata Puglia.

La prima volta che ho messo le mani in pasta probabilmente avevo tre anni, li nel panificio di mio nonno.

Ricordo quanto mi piaceva osservare mio nonno e mio padre nel processo di produzione. Ne ammiravo già la fatica, la precisione e sopratutto ne percepivo la passione.
Per non parlare dell’odore, quell’odore di pane appena sfornato che mi ha accompagnato per tutta la vita.
Ovunque io mi trovi, quando entro un panificio, quell’odore mi avvolge, rivivo la mia infanzia, quello per me è “profumo di casa”.
Già allora, pensavo che avrei seguito le loro orme, tra me e gli impasti c’era una connessione inspiegabile, ero piccolo eppure li destreggiavo come se fossero una parte di me.
Oggi, mi guardo indietro e mi rendo conto di quanto lontano possono portarti la determinazione e la perseveranza!
Ora vivo con la mia famiglia tra Vienna e Dubai, in continenti e città estremamente diverse e lontane dalle mie origini, eppure sento ancora il profumo del pane appena sfornato, dei tamburelli della mia Puglia, del primitivo a tavola la domenica a pranzo.
Eppure non ne sono stupito, perché mi sono state donate forti radici per tornare e ali per volare ovunque nel mondo, ma con la Puglia sempre nel cuore.
Quel panificio è stata la mia culla, la mia ancora di salvezza, in mio porto sicuro e la scuola più dura di tutta la mia vita.

È li che ho appreso i valori che hanno reso di me quello che sono oggi.

La fatica, non solo mentale quanto fisica, palme delle Mani doloranti, ma anche braccia e gambe. Le rinunce. Gli inviti declinati agli amici che mi invitavano a far serata. E poi le notti insonni passate sul “bancone” a panificare, fino all’alba con le prime luci del mattino.
Era questa la mia vita nel panificio di famiglia. Si produceva di notte e si riposava di giorno. Ritmi non tanto semplici per un ragazzo di vent’anni.
Eppure io mi sentivo felice.
Almeno fino a quando non ho realizzato che tutto quello che prima era il mio porto sicuro, era divenuto un posto “stretto” che non mi stimolava più.
Cercavo di sopprimere i miei istinti, di convincermi che avrei dovuto continuare sulle orme di mio nonno e mio padre.
Eppure La panificazione non mi bastava più. È stata maestra ma con la pizza mi divertivo di più.
La fantasia aveva modo, seguendo regole e tempistiche, di modellare quello che avevo in mente e alimentava il fuoco della passione.
Non so cosa sia successo esattamente ma è come se ci fosse stato un black out.
O una illuminazione.
Se non avessi dato ascolto al mio istinto, nonostante fossi contro tutti, probabilmente oggi non sarei qui dove sono.
Le corse hanno lasciato spazio alle attenzioni al lavoro, attratto da quegli odori irresistibili, la mia fantasia cominciava ad avere contorni ben definiti, la strada era tracciata.

Così ho iniziato a studiare con dedizione tutto quello che riguarda la pizza napoletana, era in quello che io volevo specializzarmi.

Tantissimi anni di studio di tecniche di impasto, di processi chimici, di conoscenza delle materie prime fino a che non ho raggiunto la mia idea di perfezione.
Tenacia.
Professionalità.
Umiltà.
Passione.
Questi sono i miei valori indiscussi.

L’obiettivo è sempre stato chiaro.
Elevare il concetto di pizza.
Offrire un prodotto unico, fedele alla tradizione, ma innovativo.
Servire la mia visione di pizza.

Per molti quello del pizzaiolo è un mestiere come un altro, fatto per mancanza di alternative o scelte migliori. Nel mio caso è una propensione naturale, la panificazione nel background familiare, sin da piccolo con le mani in pasta.
Anno dopo anno, studio e ricerca mi hanno portato a trovare la quadra della pizza che offro a Via Toledo. 

Tu sai che sapore ha la passione?

Soddisfazioni

Dedizione e passione

Quando sono arrivato in Austria, tutto è stato in salita. Tantissima gavetta e duro lavoro,

quando poi finalmente ho coronato il mio sogno fondando e aprendo Via Toledo è stato bellissimo essere cosi apprezzato anche lontano da casa.

Pizza Doc In The World – Miglior Pizzaiolo italiano nel mondo.

Era Novembre 2019 quando un po’ per gioco, un po’ per mettermi in discussione ho partecipato al 6 Campionato Pizza DOC. 2 Giorni di gara, più di 350 concorrenti e circa mille pizze al vaglio di una giuria nascosta.
Sentire il mio nome al momento della premiazione, aggiudicandomi la vittoria del premio piu’ prestigioso è stata emozione pura.

Da li tutto è cambiato.
In Austria sono stato accolto con un tripudio ed una attenzione fuori dal comune.
Testate giornalistiche, Emittenti televisive, interviste radio…
Poi a seguire tantissime altre soddisfazioni, nel 2020 entro nella ambitissima categoria

50Top Pizza, posizionandomi Miglior Pizzeria d’Austria, 2nd Best in Europe, miglior carta vini e performance of the year.

I MIEI PREMI